FAQ

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Assistenza legale

In cosa consiste il recupero legale (giudiziale)

Il recupero legale consiste nell’attivare procedure mirate al recupero coercitivo di quanto dovuto. Si può cominciare con il deposito di un decreto ingiuntivo, per arrivare al precetto, terminando con il pignoramento di beni e/o conti correnti bancari che appartengono alla società debitrice.

Solitamente si procede con una prima verifica dello stato patrimoniale dell’azienda che si intende perseguire legalmente.

No, non sempre. Sebbene la procedura legale sia un mezzo potente, l’esito dipende da diversi fattori tra i quali la capacità del debitore di pagare e la possibilità di pignorare i suoi beni.

Che cos'è un decreto ingiuntivo?

Il decreto ingiuntivo è la procedura , che consente di ottenere un ordine del giudice di pagamento in tempi rapidi (quando i giudici stessi non sono in ritardo sulla verifiche delle istanze per verificare i requisiti di accettazione della stessa)

Non esiste una percentuale di recupero fissa tra le due modalità come indicate nella domanda. Il recupero dipende da numerosi fattori come la tipologia di credito, la solvibilità del debitore e le strategie utilizzate

Due diligence

In cosa consiste una due diligence?

Una due diligence è un processo di raccolta e analisi di dati finanziari, legali, fiscali e operativi per fornire una fotografia dettagliata e oggettiva prima di decidere i passi da intraprendere per un eventuale attività di natura sia stragiudiziale che giudiziale.

In ambito economico o commerciale la due diligence rappresenta un approfondimento, una verifica di un potenziale investimento.

Quello di confermare o smentire tutti i fatti, gli elementi e le circostanze che attengono ad una data operazione.

Due diligence o dovere di diligenza quanto è importante?

Il dovere di diligenza (due diligence) è il modo in cui un’impresa comprende, gestisce e comunica il rischio. Ciò include i rischi che genera per altri e i rischi che incontra attraverso le proprie decisioni e azioni strategiche e operative

Ci sono due diligence e due diligence. Da uno, due giorni a un mese. Dipende dallo scopo della due diligence richiesta

Una due diligence finanziaria serve per evitare che una volta definito un accordo, emergano criticità difficili o addirittura impossibili da sanare.

Verifica della solvibilità dei clienti

Cosa fare per verificare la solvibilità di un'azienda (in generale)?

Per verificare la solvibilità di un’azienda si analizzano principalmente dati finanziari

Bilanci (gli ultimi tre depositati), indici di indebitamento e flussi di cassa.

Si, gli elementi aggiuntivi verificabili sono sia di natura quantitativa che andamentali.

Quali sono gli elementi di natura quantitativa e andamentali?

La struttura organizzativa, mercato di riferimento, pagamenti storici e procedure in corso.

Report aziendali, controllo di visure camerali, o meglio, in questo tipo di attività quelle che vengono chiamate “storiche”.

L’analisi quantitativa tramite l’esame del bilancio permette di comprendere la situazione finanziaria e patrimoniale aziendale. L’analisi qualitativa prende in considerazione gli aspetti della ragione sociale, la struttura organizzativa, il mercato in cui opera. L’analisi andamentale raccoglie informazioni sull’andamento storico dell’azienda, includendo protesti, insoluti e segnalazione alla centrale dei rischi.

Recupero crediti estero

In cosa consiste il recupero crediti estero?

Il recupero crediti estero consiste nella gestione di attività volte alla riscossione di fatture non pagate da debitori che risiedono all’estero oppure creditori esteri che devono recuperare debiti in sofferenza da debitori esteri.

Come per il recupero crediti in Italia, anche per il recupero di crediti esteri ci sono la fase stragiudiziale e quella giudiziale

Le attività che si attuano sono: invio di solleciti email di account normali, tentativi di approccio telefonico, invio di diffide legali prima di eventuale azione legale

In cosa consiste il recupero legale (giudiziale)?

All’estero il recupero del credito giudiziale varia da nazione a nazione. Fondamentalmente il debitore viene perseguito tramite una forma di decreto ingiuntivo e seguenti, più o meno come in Italia. Prima di ogni decisione viene eseguita una due diligence accurata della fattibilità del recupero crediti legale

Le attività preliminari dipendono da nazione a nazione. Per certo si possono attuare ricerche patrimoniali in caso di pignoramento quando il decreto ingiuntivo, dopo il precetto, non portano risultati attesi

Non esiste una percentuale di recupero fissa tra le due modalità come indicate nella domanda. Il recupero dipende da numerosi fattori come la tipologia di credito, la solvibilità del debitore e le strategie utilizzate

Start up

Cosa fare per evitare il rischio di non far fronte agli impegni economici presi?

Nello scenario economico attuale, la fiducia tra i partner commerciali rappresenta un asset fondamentale per sviluppare rapporti solidi e duraturi.

Per certo bisogna avere un focus specifico sul rischio di insolvenza

Fare verifiche pre accordo è necessario per evitare il rischio di insolvenza. Effettuare indagini patrimoniali della società con la quale si vuole instaurare un rapporto commerciale

Quali sono altri effetti collaterali che generano il rischio di insolvenza?

Oltre ai ritardi nei pagamenti, quindi una cattiva gestione del cash flow, anche il danno d’immagine ha il suo peso, non meno rilevante l’aumento di costi operativi, difficoltà nell’accesso al credito, erosiione della fiducia

Gli strumenti per prevenire il rischio di insolvenza non mancano, tipo una corretta pianificazione finanziaria

Quando è troppo tardi, affidarsi ad un’organizzata rete di gestione e recupero del credito con conoscenza del proprio operato, è altamente consigliato. Non è solo questione di recuperare, ma gestire la situazione da più punti di vista.

Recupero crediti commerciali

In cosa consiste il recupero crediti commerciali ?

Il recupero crediti commerciali consiste nell’attuazione di attività necessarie affinché il debitore paghi il creditore e si distingue tra recupero stragiudiziale e giudiziale.

Il recupero crediti stragiudiziale consiste nel tentativo formali per ottenere il pagamento della/delle fattura/fatture scadute e non pagate

Le attività che si attuano sono: invio di solleciti email PEC – email verso account normali se non vi sono PEC (nel caso di debitori privati); tentativi di approccio telefonico; visite esattive, invio di diffide legali prima di eventuale azione legale.

Quale approccio è migliore per aver successo?

Un approccio moderato nei toni sia verbali che per iscritto è necessario. L’empatia può far sentire il debitore compreso e più invogliato a definire la pendenza in via stragiudiziale.

Valutare le diverse possibilità di un recupero giudiziale.

Non esiste una percentuale di recupero fissa. Il recupero stragiudiziale dipende da numerosi fattori come la tipologia di credito, la solvibilità del debitore e le strategie utilizzate

Recupero crediti per procedure concorsuali

Che fare quando una società debitrice è stata ammessa ad una procedura giudiziale?

Ci sono procedure e procedure. Bisogna seguire un iter ben preciso.

Solitamente il creditore riceve una lettera circolare dove viene informato dello stato procedurale della società debitrice. Prendere contatto con la Curatela tramite indirizzo di posta elettronica creato dalla sezione fallimentare del Tribunale di competenza.

Una società debitrice commerciale non gode di alcun privilegio quando deve essere ammesso alla procedura fallimentare in corso. Viene definita “chirografara”. Nel caso di una Banca, Istituto Finanziario, lavoratori, la questione viene trattata con un privilegio, per questo coloro di questa categoria che intendono insinuarsi alla procedura vengono definiti e elencati tra i soggetti “privilegiati”.

Quanto tempo un creditore chirografaro e privilegiato ha per insinuarsi nella procedura fallimentare?

30 giorni prima dell’udienza di verifica dei crediti per presentare una domanda di ammissione al passivo in modo tempestivo. Se questo termine viene superato, la domanda è considerata tardiva ma può essere ancora presentata entro un certo periodo. Le domande tardive vanno depositate entro 12 mesi dalla data di deposito del decreto di esecutività dello stato passivo.

si può scaricare dal sito ufficiale, pubblico relativo ai fallimenti.

La percentuale di successo del recupero crediti tramite procedura giudiziale varia, ma si attesta mediamente attorno al 50-60%, anche se alcune società specializzate riportano percentuali più elevate (fino al 71%) grazie a una pre-analisi accurata. La probabilità di successo dipende da fattori quali l’anzianità del credito, la solvibilità del debitore, la solidità della documentazione e l’efficacia del pignoramento dei beni.