Scegliere a chi affidare il recupero dei propri crediti è una decisione importante. La scelta sbagliata può significare soldi sprecati, rapporti commerciali compromessi o, nei casi peggiori, azioni illegali che espongono il creditore a rischi legali. Queste 10 domande ti permettono di valutare con precisione qualsiasi società di recupero crediti prima di procedere.
Le 10 domande da fare — e le risposte da aspettarsi
1. Siete in possesso della licenza prefettizia ex art. 115 TULPS?
È il requisito legale minimo per esercitare l’attività di recupero crediti in Italia. Chiedete il numero della licenza e la Prefettura che l’ha rilasciata: è un dato verificabile. Un’agenzia senza licenza espone sia se stessa che il committente a conseguenze penali.
2. Da quanti anni operate nel settore?
L’esperienza conta in modo concreto: procedure consolidate, rete di agenti sul territorio, know-how negoziale nelle diverse situazioni. Verificate anche la solidità aziendale con una visura CCIAA.
3. Qual è la struttura esatta dei costi? Esistono costi nascosti?
Ogni voce di costo deve essere trasparente e scritta nel contratto prima di procedere: contributo spese fisso, percentuale sul recuperato, eventuali costi per la dichiarazione di inesigibilità. Nessuna sorpresa dopo.
4. Come vengono gestiti i contatti con il debitore?
Le procedure devono rispettare la legge: lettere formali, telefonate in orari appropriati, visite rispettose della persona. Chiedete una descrizione concreta del processo operativo e verificate la conformità al GDPR.
5. Disponete di agenti sul campo in tutta Italia?
La visita diretta sul campo è spesso lo strumento più efficace per sbloccare un pagamento. Un’agenzia con agenti locali copre ogni area geografica e agisce con conoscenza del contesto.
6. Fornite aggiornamenti sullo stato delle pratiche?
Il creditore ha diritto di sapere cosa succede con le proprie pratiche: contatti effettuati, risposte ricevute, stato dell’iter. Chiedete con quale frequenza vengono forniti gli aggiornamenti e in che formato.
7. Qual è il vostro tasso medio di successo?
Chiedete dati concreti, possibilmente per settore e fascia di importo. Diffidate da chi promette il 100% di recupero garantito. Un tasso realistico per la fase stragiudiziale si colloca tra il 40% e il 70%, in base al tipo di credito e all’anzianità dell’insoluto.
8. Rilasciate dichiarazione di inesigibilità in caso di esito negativo?
Questo documento è importante ai fini fiscali: attesta il tentativo professionale di recupero e supporta la deduzione della perdita su crediti (art. 101 TUIR). Un’agenzia seria la fornisce sempre in caso di insuccesso.
9. Come trattate i dati personali del debitore? Siete conformi al GDPR?
Il trattamento dei dati del debitore deve avvenire nel rispetto del Regolamento UE 2016/679. L’agenzia deve essere nominata responsabile del trattamento e disporre di policy privacy adeguate e documentate.
10. È possibile avere un contratto scritto prima di procedere?
Ogni rapporto professionale deve essere regolato da un contratto scritto che specifica servizi, costi, responsabilità e termini. Se un’agenzia si rifiuta di formalizzare il mandato per iscritto, è un segnale d’allarme grave.
Riepilogo: domande e risposte attese
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Domanda |
Risposta attesa |
Segnale d’allarme |
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Licenza prefettizia? |
Sì, numero e Prefettura indicati |
Risposta evasiva o «non serve» |
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Struttura costi? |
Cifre chiare, scritte nel contratto |
«Dipende, te lo diciamo dopo» |
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Gestione contatti col debitore? |
Procedure certificate e conformi alla legge |
«Facciamo pressione» |
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Dichiarazione inesigibilità? |
Sì, sempre in caso di esito negativo |
«Di solito no» |
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Tasso di successo? |
Dati concreti per tipo di credito |
«Recuperiamo quasi sempre tutto» |
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Contratto scritto? |
Sì, prima di qualsiasi attività |
Indisponibilità a mettere per iscritto |
Agire per tempo: una questione di tutela
Affidarsi alla società di recupero sbagliata può trasformare un credito recuperabile in una perdita definitiva — o peggio, in un problema legale. Verificare con attenzione le credenziali e le procedure dell’agenzia è il primo passo per tutelare i propri diritti. Intervenire per tempo con i professionisti giusti è la differenza tra un credito recuperato e uno perso.